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1994 è istituita la Biblioteca dell' Area di Ricerca di Potenza con sede a Tito Scalo (Potenza) per la gestione ed il coordinamento delle attività bibliografiche e documentali dei sei Istituti afferenti all' Area di Ricerca:

  • Istituto Internazionale di Studi Federiciani;
  • Istituto di Metodologie Avanzate di Analisi Ambientale;
  • Istituto per i Materiali Speciali;
  • Istituto di Orticoltura e Colture Industriali;
  • Istituto di Ricerca sulle Argille;
  • Istituto di Tecnologie Informatiche e Spaziali.

1995 si individuano i settori di interesse dei sei Istituti per incrementare il patrimonio periodico e monografico.

1996 tutto il patrimonio bibliografico viene gestito dalla Biblioteca attraverso un catalogo elettronico.

1997 la Biblioteca assume formalmente il titolo di Biblioteca Centralizzata attraverso un regolamento approvato dal Comitato d'Area

2001 viene formalizzata la nuova Area di Ricerca di Potenza ai sensi del D.L. n. 19 del 30/01/1999 avente per oggetto il riordino del CNR

2001 alla nuova Area di Ricerca afferiscono i seguenti Istituti:

  • Istituto di Metodologie Avanzate di Analisi Ambientale;
  • Istituto per i Materiali Speciali;
  • Istituto di Orticoltura e Colture Industriali;
  • Istituto di Ricerca sulle Argille.

2002 la revisione della rete scientifica, ai sensi del Regolamento sull'istituzione ed il funzionamento degli Istituti di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto n. 015446 del 14.01.2000 pubblicato sul supplemento ordinario alla G.U. n. 24 del 31.01.2000), ha comportato l'istituzione di nuovi istituti di ricerca mediante l'accorpamento/soppressione o conferma dei preesistenti organi.

Nell'ambito di tale processo di riforma è stato costituito l'Istituto di Metodologie per l'Analisi Ambientale, IMAA che nasce dall'accorpamento di tre Istituti preesistenti:

  • Istituto di Metodologie Avanzate di Analisi Ambientale
  • Istituto di Ricerche sulle Argille
  • Istituto di Orticoltura e Colture Industriale
  • La Sezione di Potenza dell'Istituto di Metodologie Inorganiche e dei Plasmi (IMIP)
  • La Sezione di Potenza dell'Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM)

2002 la revisione della rete scientifica, ai sensi del Regolamento sull'istituzione ed il funzionamento degli Istituti di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto n. 015446 del 14.01.2000 pubblicato sul supplemento ordinario alla G.U. n. 24 del 31.01.2000), ha comportato l'istituzione di nuovi istituti di ricerca mediante l'accorpamento/soppressione o conferma dei preesistenti organi.

2002 la Biblioteca lavora per incrementare il patrimonio bibliografico con le pubblicazioni dei ricercatori degli istituti afferenti continua parte della gestione tradizionale e aderisce ad i nuovi servizi online.

2005 il Servizio Biblioteca è promotore del Progetto "ArchEnviMat-Prints"

2006 la Biblioteca mette a disposizione di tutti gli operatori della ricerca:

  • 250 periodici, 3 database e 32.656 risorse on-line;
  • 45.960 e-books;
  • 17.260 proceedings in formato elettronico;
  • un efficiente servizio di Document delivery e prestito interbibliotecario.

2011 nel gennaio 2011 il Direttore Generale del CNR ha istituito il “Comitato di Coordinamento permanente per la gestione delle biblioteche del CNR" con lo scopo di favorire il coordinamento tra la Biblioteca Centrale e le Biblioteche delle strutture di ricerca al fine di:

  1. razionalizzare il processo di acquisizione di monografie, periodici, banche dati e materiale bibliografico per conseguire maggiori risparmi;
  2. realizzare una efficace gestione del patrimonio bibliografico dell'Ente.              

Il Comitato ha anche il compito di definire strategie condivise e linee guida comuni per potenziare i servizi già offerti da alcune biblioteche del CNR, mediante la realizzazione di nuovi strumenti e l'erogazione di servizi innovativi a beneficio di tutta la comunità scientifica dell'Ente, partendo da quanto è già stato realizzato da numerose strutture.             

Fanno parte del Comitato di Coordinamento i referenti bibliotecari delle Aree della Ricerca.      

Il Comitato di Coordinamento ha istituito appositi Gruppi di Lavoro, specializzati nelle diverse tematiche di interesse, con compiti di supporto alle attività svolte dallo stesso Comitato.